Napoli: una sconfitta che si può rimediare ma bisogna credere nell’Europa League

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Il Napoli perde in casa con lo Spartak Mosca e complica il suo cammino in Europa League, proprio come il Leicester sconfitto dal Legia Varsavia.

Proprio Napoli e Leicester, le due favoritissime per occupare i primi due posti del girone C, oggi sarebbero fuori dall’Europa League.

La classifica dopo due giornate del Girone C recita:

  1. Legia Varsavia: 6
  2. Spartak Mosca: 3
  3. Napoli e Leicester: 1.

Le sconfitte di Napoli e Leicester hanno un unico comune denominatore: le formazioni cambiate (troppo) rispetto a quelli che potrebbero considerarsi gli undici iniziali più affiatati delle due squadre.

Magari il Napoli avrebbe giocato una gara diversa senza la folle leggerezza di Mario Rui e se l’arbitro avesse mostrato il rosso anche a Ponce per un fallo identico a quello del portoghese ristabilendo la parità numerica in campo quando il gol di Elmas faceva ancora la differenza. Ma con i se non si scrive la storia.

Sicuramente Spalletti con il suo staff e quello medico avranno avuto le giuste motivazioni per non schierare all’inizio Osimhen e Anguissa e togliere Insigne, il trascinatore, a metà primo tempo quando la squadra è rimasta in dieci.

Ma se alla vigilia della gara, in caso di necessità, si prevede comunque l’impiego degli esclusi quale sarebbe il vantaggio se poi sono chiamati a sprecare più energie proprio per sopperire all’eventuale necessità?

L’iniziale esclusione contemporanea dei due africani dall’esterno è stata recepita come se la testa fosse rivolta più alla difficile gara di Firenze che a quella che sulla carta era molto più abbordabile con i russi.

La conferma è poi arrivata con la sostituzione di Insigne e le parole di Spalletti che hanno giustificato il cambio del capitano per averlo fresco a Firenze.

Ovviamente, al netto dello scontro diretto nel ritorno, con nove punti a disposizione sia il Napoli che il Leicester hanno le carte in regola per recuperare il gap in classifica con le altre due rivali e giocarsi la qualificazione diretta agli ottavi di finale.

Ma, considerando anche le scelte iniziali seppur legittime, al di là delle frasi di circostanza quanto le due squadre hanno davvero interesse ad andare avanti nella ‘modesta’ e dispendiosa Europa League?

Se (e sottolineiamo il SE) il pensiero è quello di concentrarsi soprattutto sul campionato, sarebbe opportuno valutare anche quanto potrebbero incidere a metà febbraio gli eventuali spareggi con la terza dei gironi Champions (per restare in Europa League) o con le seconde dei gironi di Conference League (per accedere agli ottavi di Conference League, competizione ancor meno appetibile e ancor più complicata dal punto di vista delle energie mentali rispetto all’Europa League).

Ma ora Spalletti, in vista della gara con la Fiorentina, deve far ricorso a tutta la sua esperienza e alzare il livello di concretezza e di umiltà mancati nella vittoria con il Cagliari e nella sconfitta con lo Spartak Mosca.

La squadra c’è e dopo questa sconfitta mentalmente e per esperienza può solo migliorare. Siamo fiduciosi.

Buon Forza Napoli a tutti!