Alcuni tesserati del Napoli e ai microfoni dei media hanno commentato la gara di campionato giocata contro il Venezia allo stadio Maradona.
Giovanni Di Lorenzo: “Quello che c’è stato la scorsa stagione ormai è il passato. Chiudere in avanti l’anno è sicuramente bello ma non abbiamo fatto ancora nulla, guardare la classifica ora è inutile. Il lavoro settimanale è sempre continuo e costante. Chi non gioca comunque fa tanto e fa vedere sempre il supporto ogni volta che si entra in campo. Stiamo spingendo per riportare il Napoli in alto, dove compete”.
Jack Raspadori: “Sono felicissimo di essere tornato in gol al Maradona. C’è stata qualche difficoltà e per questo la vittoria è ancora più preziosa. Stiamo lavorando molto bene ma la stagione è ancora lunga e non dobbiamo distrarci”.
David Neres: “Sapevamo che era molto importante ottenere i tre punti e sono davvero felice di aiutare la squadra. Abbiamo bisogno di tutta la squadra e sappiamo che Raspadori è un top player e lo ha mostrato oggi. Come ogni giocatore è importante. Posso giocare su entrambe le fasce anche se il mio lato preferito è quello destro, ma l’importante è scendere in campo e dare il massimo. Scudetto? Abbiamo sicuramente una grande squadra, ma il campionato è lungo e competitivo. Dobbiamo continuare a migliorare e crescere partita dopo partita. Cosa prometto? Posso solo promettere che darò il mio meglio, in ogni allenamento ed in ogni partita ed in ogni minuto che gioco“.
Antonio Conte: “Raspadori è un ragazzo coinvolto nel progetto, ce la stiamo inventando come scelta e ci sto lavorando come interno di centrocampo per aggiungere qualità all’interno delle partite, come quella di oggi. Per vincere le partite dobbiamo trovare dei gol e i suoi diventano fondamentali, dobbiamo cercare soluzioni sempre diversi. Sembrava una partita stregata, tra rigori sbagliati e pali, una beffa non mi avrebbe meravigliato più di tanto. Il Venezia ci ha anche sorpreso con le scelte dal primo minuto. Obiettivi? Anche se gioco a carte con mia figlia, voglio vincere, per questo non firmerei mai per obiettivi minimi. Il nostro progetto è nuovo e gli obiettivi del club sono noti. Ritrovarci con 41 punti secondo me era difficile anche da pronosticare. La squadra è in crescita e lavora partita dopo partita, dobbiamo evitare infortuni”.






