Mercoledì 30 giugno il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha in programma una conferenza stampa.
La curiosità è tanta sugli argomenti che verranno trattati durante quello che può considerarsi il vero stop al silenzio stampa imposto dalla società lo scorso 21 febbraio.
Facile immaginare che tra una domanda e l’altra sulla stagione non entusiasmante appena conclusa e sugli obiettivi della prossima stagione, si parli dell’idea (quasi) innovativa di De Laurentiis di gestire il design, la produzione e la distribuzione delle nuove maglie del Napoli.
Il progetto di De Laurentiis è stato appena accennato dagli organi di informazione e, ovviamente, come sempre la tifoseria del Napoli si è spaccata in due tra chi è pro e chi è contro.
Però alcune domande è lecito farsele su quella che è destinata ad essere una delle diatribe estive più accese tra le opposte fazioni.
Se a disegnare e produrre le maglie è un marchio piuttosto che un altro quali sarebbero le differenze? Forse un marchio piuttosto che un altro potrebbe influenzare il calciomercato del Napoli?
Al momento sui punti vendita specializzati ‘tradizionali’ nulla è trapelato. Ma se la loro distribuzione dovesse avvenire solo su una qualunque piattaforma online quale sarebbe il problema? Ormai sulle piattaforme online si compra di tutto e di più perché mai dovrebbe rappresentare un problema acquistare un qualunque gadget del Napoli?
Infine cosa cambierebbe se a guadagnare una certa percentuale sulla vendita e la distribuzione delle maglie è Tizio piuttosto che Caio?
Su tre cose invece il tifoso del Napoli e, si spera, anche la società dovrebbero fare le loro valutazioni finali:
- gli incassi dal merchandising del Napoli. Valutare in pratica se questo progetto di De Laurentiis porti più introiti dalla vendita di maglie e altri gadget rispetto a quelli provenienti se prodotti e venduti da marchi e canali di vendita che possiamo definire ‘tradizionali’.
- Come vengono poi reinvestiti i soldi del merchandising. Per contribuire a rinforzare la squadra o per migliorare il settore giovanile? Per creare un tesoretto per futuri investimenti in strutture?
- La qualità delle maglie. In passato ad esempio la Roma e la Svizzera hanno fatto figuracce internazionali, con conseguente perdita d’immagine, per le maglie che si strappavano durante la partita ‘solo a guardarle’.
Non resta che aspettare gli eventi e, come in tantissimi sperano, che le nuove maglie siano finalmente SOLO azzurro-Napoli.





