Orsato ormai è diventato l’emblema della ‘sofferente’ credibilità del calcio italiano.
Lui era considerato (e forse lo è ancora) il miglior arbitro italiano degli ultimi anni. Almeno lo era fino alla vicenda Pjanic che ha dirottato lo scudetto da Napoli a Torino.
Lui al contrario del lapidato Serra, è stato addirittura osannato dopo aver annullato alla Roma un gol regolare per non aver concesso il vantaggio ai giallorossi nella sfida con la Juventus.
Sempre Orsato e ancora Orsato da Schio.
Designato per arbitrare Milan-Juventus della 23° giornata in programma al Meazza, per un’improvvisa indisposizione è stato costretto a dare forfait sostituito da Di Bello.
Una normale indisposizione e una normale sostituzione di un direttore di gara, come succede spesso durante un campionato, sono però diventate motivo di pensieri maliziosi.
Il più malizioso di tutti è che Orsato ha preferito tirarsi fuori da una sfida dove un qualunque errore, anche se in buona fede, sarebbe stato interpretato come ‘necessario’.
‘Necessario’ per non far perdere alla Juventus altri punti dalla zona Champions. ‘Necessario’ al Milan ‘coccolato’ dai media nazionali per ripagarlo del gol annullato che gli è costata poi la sconfitta con lo Spezia.
Di sicuro questi pensieri maliziosi NAZIONALI sono un triste segnale per la credibilità del sistema-calcio italiano che in questi ultimi dieci anni è crollata agli occhi di una buona percentuale di tifosi e sportivi.
Ma ancora più triste è che nessuno fa nulla per rilanciarla…iniziando dai media nazionali VOLUTAMENTE sempre meno professionali e sempre meno obiettivi.






