Per vincere nel calcio si punta soprattutto su calciatori esperti e già fatti: la rivincita degli ultra-trentenni

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Avere calciatori esperti in rosa è un elemento importante, forse fondamentale, se un club vuole puntare a vincere. Dal calciomercato è arrivata una rivincita per i calciatori ultra-trentenni.

Il Napoli ha fatto di tutto per confermare Mertens (33 anni) e sembra che Giuntoli stia puntando sul 32enne Sokratis per sostituire eventualmente Koulibaly.

Il Milan si è svenato per convincere il quasi 39enne Ibrahimovic a indossare ancora la maglia rossonera. In casa Roma, dopo aver preso Pedro 33 anni, si pensa addirittura al ritorno di Mandzukic (34 anni) per sostituire il partente Dzeko.

La Lazio per la Champions avrebbe fatto carte false per avere David Silva (34 anni), poi andato alla Real Sociedad.

Così come ci sarà un valido motivo se la Juventus ha deciso di puntare ancora sulla coppia formata da Bonucci (33 anni) e Chiellini (36 anni) alle spalle del 35enne Ronaldo, con Buffon ormai 42enne prima alternativa al portiere titolare (il 30enne Szczesny). Senza contare che per puntare alla vittoria in Champions i bianconeri hanno messo al centro delle trattative di mercato Dzeko (34 anni) e Suarez (33 anni).

Addirittura l’Inter non riesce a rinunciare al 36enne portiere Handanovic e per vincere l’Europa League, persa in finale con il Siviglia, ha sacrificato il 25enne Skriniar per far posto al 34enne Godin. Per puntare allo scudetto Conte avrebbe chiesto altri due ultra-trentenni: Vidal (33 anni) e Kolarov (35 anni).

In attesa di conoscere il futuro del 33enne Messi, all’estero le cose non sembrano andare diversamente.

L’Arsenal per rinforzarsi ha ingaggiato a parametro zero Willian (32 anni), mentre il Chelsea per rinforzare la difesa ha preso a parametro zero Thiago Silva (36 anni). Sempre in Inghilterra il Manchester City ha quali punti di forza De Bruyne (un ‘giovane’ di 29 anni) e Aguero (32 anni) e spera di chiudere per un altro ‘giovane’ il 29enne Koulibaly. L’Everton di Ancelotti anche sta puntando su due ‘giovani’ di 29 anni: Allan e James Rodriguez.

Il Benfica per tornare grande si è assicurato le prestazioni del 33enne Vertonghen e aveva quasi chiuso con il 33enne Cavani.

Il Real Madrid si è ‘rinforzato’ con le conferme di Sergio Ramos (34 anni), Benzema (32 anni) e Modric (34) e del ‘giovane’ Hazard (30 anni il prossimo gennaio).

Insomma mai come quest’anno i top club per rinforzarsi e puntare a vincere si sfidano a colpi di milioni di euro per assicurarsi le prestazioni dei ‘vecchietti’ terribili, quelli che malgrado l’età in doppia cifra che inizia per 3 fanno ancora la differenza…molto più delle giovani leve. D’altronde, in attesa dell’esplosione definitiva del 20enne Håland, al momento l’unico 21enne decisivo che fa la differenza è il francese MBappè.

Ma quali potrebbero essere i motivi che frenano un vero e proprio cambio generazionale? Mancanza di talenti? Fragilità mentale dei giovani davanti alle difficoltà? Poca predisposizione al sacrificio dei giovani? La mancanza di veri insegnati nelle scuole calcio sempre più invase da chi pensa di poter fare l’allenatore anche con i bambini?

Il dibattito è aperto.