Verona-Napoli 1-2: la conferenza stampa di Conte in tre punti

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L’allenatore del Napoli Antonio Conte, in conferenza stampa, ha commentato la gara di campionato giocata in trasferta contro il Verona allo stadio Bentegodi.

Questi i passaggi più interessanti delle sue dichiarazioni.

Sono molto contento per Lukaku. Ha deciso di non operarsi dopo l’infortunio e c’è stato un iter molto particolare. Non ancora al topo e può essere utilizzato per riempire l’area contro squadre che si stanno difendendo dove lui è dominante. Sta crescendo di condizione e io sto cercando di utilizzarlo nelle migliori situazioni, lui oggi ha inciso. Non dimentichiamo che abbiamo un attacco molto giovane poi dimentichiamo che manca che era diventato il giocatore fantastico. Vergara? Sta facendo sicuramente un buon lavoro. Alisson? Non dimentichiamo che non aveva fatto una partita da titolare allo Sporting Lisbona e da noi sta facendo il titolare. Anguissa? la settimana scorsa si è allenato con noi, deve sentirsi bene lui. De Bruyne? Questa settimana dovrebbe iniziare ad allenarsi con noi, è tornato in una discreta condizione”.

“Partita in cui avevamo tutto da perdere e si poteva fare molto meglio. Nel primo tempo abbiamo trovato il gol subito e siamo andati in gestione, abbiamo fatto circolare palla molto lentamente. Abbiamo costruito delle situazioni ma non attaccavamo l’area, eravamo un po’ pigri a fare corse di attacco all’area. Durante l’intervallo avevo detto ai ragazzi che sono partite in cui si rivolta tutto contro per un episodio. Siamo stati bravi a mantenere l’equilibrio. Una vittoria dal valore enorme perché si stanno accumulando tante squadre per cercare di raggiungere un posto in Europa, quindi i tre punti sono diventati fondamentali. siamo stati anche fortunati a fare il gol, quando segni al 50esimo del secondo tempo devi considerare anche un po’ di buona sorte”.

Oggi ci stiamo costruendo il nostro futuro per quello che faremo l’anno prossimo in base a quale competizione giocheremo o se sarà un anno senza Europa. È un non mollare fino alla fine, mancano 11 partite in cui ci costruiamo il nostro futuro. Non è niente di scontato, tutto può accadere“.