Alcuni tesserati del Napoli sui social e ai microfoni dei media hanno commentato la gara di campionato giocata contro il Verona allo stadio Bentegodi.
Alle TV.
Politano.
“Dopo la sconfitta con la Fiorentina ci tenevamo a iniziare questo ciclo di partite nel migliore dei modi. Oggi ci aspettava una partita difficile, l’abbiamo interpretata nel migliore dei modi ed era importante vincere. Cosa cambia con Osimhen, Raspadori e Simeone? Sono tre giocatori diversi ma allenandoci tutti insieme ci conosciamo a memoria. Victor attacca la profondità, mentre Simeone e Raspadori sono più bravi negli spazi stretti. L’importante è fare gol e vincere le partite. Anche prima di questa sosta abbiamo lavorato bene. Ci siamo compattati, anche io ho fatto mea culpa dopo il gesto contro la Fiorentina, la cosa più importante è avere rispetto per i ruoli. Non dobbiamo sentire quello che dice la gente sul mister, fare in campo quello che dice lui. Sappiamo di essere una squadra forte, dobbiamo ritrovare compattezza a livello mentale. Dobbiamo continuare così, se lo faremo ci toglieremo tante soddisfazioni anche quest’anno“.
Raspadori.
“Abbiamo fatto una vittoria importante: peccato per il gol subito, però prendiamo le cose positive e pensiamo a martedì. Il mister cerca di fare sempre le scelte a seconda del tipo di partita. Cerchiamo sempre di fare le prestazioni come oggi, per spirito e atteggiamento. Stiamo facendo tutto il possibile per vincere le partite, la nostra mentalità è questa. Avere compagni con la qualità di Kvara aiuta. Oggi ci siamo sacrificati l’uno per l’altro, la partita lo esigeva. Dove mi piace giocare di più? Centralmente, ma per caratteristiche posso giocare anche in altre zone”.
Garcia.
“Oggi era soprattutto importante vincere. Abbiamo preso gol con un po’ di sfortuna e il Verona è soprattutto migliorato con i cambi. Scelta di Raspadori? Giacomo lega il gioco. Per avere un gioco offensivo di qualità ci serviva tanto. Abbiamo fatto tre gol ma potevamo farne di più ma anche, senza Meret, subirne di più. Durante gli ultimi trenta minuti gli avversari hanno tirato più che nei precedenti sessanta. Psicologicamente ci può stare, martedì abbiamo la Champions. Kvara? Già dalla partita contro l’Udinese è tornato, ora attacca in modo sciolto e quando è così pesa sulla difesa avversaria e fa la differenza per lui. E’ stato decisivo, contento per lui”.
Sui social
Cajuste.
“Bello tornare con una vittoria! Ora pronti per una grande settimana!”.
Rrahmani.
“Bello essere tornato”.
Gaetano.
“Grande partita e grande gruppo. Fiero di essere terrone. Forza Napoli Sempre”.
Di Lorenzo.
“Che bello tornare alla vittoria! Adesso testa a martedì”.
La gioia di Kvaratskhelia dopo la doppietta.
“Niente da dire”
Politano.
“Lucidi, cinici, affamati. Eccoci!”.
Garcia.
“Abbiamo fatto il nostro. Bella la curva piena di nostri tifosi. Adesso testa a Berlino”.
La SSC Napoli sul sito ufficiale.
“Sciuscià e Robin Hood. Tra neorealismo e fantasy il Napoli scrive le sue “stories” al Bentegodi e ritrova l’Inno alla Gioia nell’Arena di Verona. Apre la scena Politano che al volo in spaccata mette dentro un ricamo di Raspadori. Matteo lo abbraccia e Jack lo celebra con il gesto del lustrascarpe, il famoso “sciuscià” napoletano che ispirò il capolavoro di Vittorio De Sica. Poi il nastro gira con la progressione di Kvara che salta due avversari e chiude di sinistro sul primo palo.
La sua esultanza con l’arco di “Robin Hood” anticipa la seconda freccia con la quale Khvicha centra il bersaglio pure dall’altra parte all’jnizio della ripresa con una cavalcata travolgente e raffinata. Doppietta magnifica. Siamo 3-0 dopo nemmeno un’ora. Il Verona accorcia di orgoglio, ma la partita è salda nelle mani e nella nostra qualità tecnica. Dal palco shakespeariano della romantica Arena, il Napoli snocciola il suo monologo e scandisce il ritorno sulla scena brillante del campionato. Un gioiello di Politano e due perle di Kvara. Sciuscià e Robin Hood, capolavori d’autore. Il cielo torna a brillare di azzurro tricolore…“
QUI i commenti da Verona.






