Il Napoli vince a Verona una partita difficile non tanto per la qualità non irresistibile dell’avversario, ma per l’aspetto mentale e per riportare un po’ di serenità nel gruppo dopo due settimane difficili.
Il Napoli ha vinto con merito, grazie alle individualità che si sono confermate all’altezza di lottare per lo Scudetto e anche per andare avanti il più possibile in Champions.
Kvara ha giocato da vero top-player. Meret è tornato a parare. Rrahmani ha tenuto bene il campo fino a quando il fiato lo ha assistito. Natan partita dopo partita diventa sempre più una certezza, al di là del compagno di turno. Politano ha confermato di essere un giocatore importante nella linea di attacco, come Mario Rui ha ricordato a Garcia che la sua presenza aiuta molto proprio Kvara.

Una sorpresa a metà è Cajuste, lo avevamo anticipato in tempi non sospetti che sarebbe stato più funzionale di Ndombele. Bene per personalità e senso della posizione, se migliora nella rifinitura dell’azione e cresce nella condizione atletica può dare tante soddisfazioni a breve e lungo termine.

Un discorso a parte merita Raspadori. Le sue enormi qualità tecniche non sono state mai messe in discussione, la posizione in campo sì. In maniera intelligente ha capito che non poteva giocare da centravanti d’area per l’enorme gap fisico con Dawidowicz e ha pensato bene di muoversi su tutto il fronte d’attacco senza dare riferimenti agli avversari. Un gioco utile per i compagni, il gol arriverà.

Però se le individualità hanno fatto la differenza, il gioco di squadra, quel senso di collettivo che si percepiva la scorsa stagione ancora mancano.
La fase offensiva con i giocatori di qualità di cui dispone il Napoli si può sviluppare anche con una serie di movimenti dettati dalle capacità dei singoli.
La fase difensiva invece no, per migliorare questo aspetto è necessario un lavoro da collettivo. Le occasioni da gol create dal Verona nei primi minuti della gara e soprattutto nel secondo tempo, con squadre che dispongono di calciatori di maggiore qualità, potrebbero avere una valenza diversa sul risultato finale come già accaduto con Lazio, Fiorentina e Real Madrid.
Non è un voler cercare il pelo nell’uovo ma solo la certezza che se Garcia riuscirà a recuperare anche il collettivo, questa squadra potrebbe davvero recuperare il terreno in un campionato dove non ci sono squadroni imbattibili. Sarebbe un peccato non tentare il bis tricolore alla portata di questa squadra.
Ma a Verona era importante soprattutto vincere, come lo sarà a Berlino martedì perché il binomio individualità+collettivo può regalare ancora tante gioie al Napoli…a partire da Napoli-Milan di domenica vera prova del nove per gli azzurri.
Buon Forza Napoli a tutti!
N.B. le foto fonte SSC Napoli.




