-2 a Napoli-Cagliari: “Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce. È il silenzio a dar voce a queste ragioni” (cit.)

0
496



Dopo le forti emozioni di domenica sera con la testa della classifica ‘palleggiata’ tra Napoli e Inter, Partenope da lunedì mattina è stranamente silenziosa.

Una città che si muove perché deve farlo, ma che avrebbe preferito continuare a dormire e svegliarsi direttamente venerdì 23 maggio: il giorno della verità, il giorno del giudizio definitivo.

In giro per Napoli e la sua provincia ci sono pochissime bandiere dei più ottimisti, ma sembra che ognuno si muova cercando di non farsi notare. Addirittura sembra che anche le auto abbiano silenziato il proprio clacson.

Ognuno alza lo sguardo quando incrocia uno sconosciuto per condividere con lui la stessa ansia, tanto non lo conosce e quindi non si possono aprire discorsi…tachicardiaci… Viceversa lo sguardo lo abbassa con l’amico e il conoscente, sperando che non lo abbia visto, per paura che possa scattare automatica la reciproca domanda: “Ma viernarì che facimm’? ‘O vattimm’ o Cagliari?”.

Già, perché da lunedì mattina a una qualunque domanda che nulla c’entra con il calcio la risposta è sempre la stessa: una contro-domanda sull’esito della sfida del Maradona con i sardi.

Un esempio? Eccone uno ascoltato live:

  • la domanda del marito: “Che mangiamo a pranzo?”
  • la risposta della moglie: “Comm’ ‘a vir’ viennarì?”.

Inutile cercare una logica, inutile filosofeggiare dicendo che è solo una partita di calcio. Quando c’è di mezzo il cuore la ragione perde 10 a 0.

Come dice il filosofo e teologo francese Blaise Pascal: “Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce. È il silenzio a dar voce a queste ragioni”.

…e il silenzio di Partenope urla all’Italia intera le ragioni del proprio cuore.

Buon Forza Napoli a tutti!