Bernardeschi-Politano-Raspadori: sarà il campo a giudicare, ma lasciate in pace Paolo Rossi

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Come sempre accade dal 1934, anno dei primi mondiali con l’Italia, le convocazioni del CT della Nazionale fanno discutere.

Non fanno eccezione quelle fatte da Mancini per gli Europei 2020 che però si giocano per motivi di covid nell’estate 2021.

E’ soprattutto il triangolo Bernardeschi-Raspadori-Politano a far discutere.

I tifosi del Napoli sono sul piede di guerra per l’esclusione di Politano dalla lista dei 26, gettando sul prato verde i numeri stagionali dei contendenti:

  • POLITANO: 50 partite, 12 gol, 5 assist;
  • BERNARDESCHI: 39 partite, 0 gol e 3 assist;
  • RASPADORI: 28 partite, 6 gol, 3 assist.

Gioisce invece la Juventus che, proprio grazie all’esclusione di Politano, può vantarsi ancora una volta di essere la squadra con il maggior numero di calciatori convocati (Juventus 4, Napoli-Inter-Roma-Sassuolo 3, Lazio-Torino-PSG-Chelsea 2, Milan-Atalanta 1).

Raspadori esula invece da ogni discorso.

La sua convocazione potrebbe rappresentare un investimento per il futuro della Nazionale visto che ha appena 21 anni (contro i 27 degli altri due).

Inoltre Mancini spera di trovare il jolly vincente come ha fatto Bearzot con Paolo Rossi ai mondiali del 1978 prima e del 1982 poi.

Ma è proprio il paragone con Paolo Rossi che può danneggiare il giovane Raspadori.

Paolo Rossi è stato convocato per i mondiali del 1978 a 22 anni non ancora compiuti ma dopo l’exploit con il Vicenza che lo ha visto segnare 24 gol in 30 partite vincendo la classifica marcatori in Serie A dopo aver vinto quella della Serie B l’anno precedente (21 gol in 36 partite).

Quindi quello di ‘Pablito’ Rossi era un bigliettino da visita più convincente e rassicurante rispetto a quello attuale di Raspadori.

Ma inutile dibattere: tanto sarà solo e soltanto il campo a dire se le scelte di Mancini saranno state giuste o sbagliate.