Fermare Mariani e Di Paolo: negati rigori a Zielinski e Osimhen, anche su Chiesa è rigore ma Morata vanifica il fallo

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Con la possibilità di utilizzare il VAR non è più concepibile che in una partita siano stati commessi tre errori gravi per episodi che potevano essere valutati anche senza l’ausilio del mezzo tecnologico.

L’aggravante è che Juventus-Napoli è stata arbitrata da Mariani, considerato uno dei migliori arbitri del momento e al VAR c’era un cosiddetto VAR-PRO ossia ex arbitro specializzato nell’utilizzo del VAR.

Vediamo i tre episodi sotto accusa.

Il rigore concesso al Napoli sul 2-0 e realizzato da Insigne. Chiellini con il ginocchio colpisce lo stinco di Osimhen.

Fallo su Zielinski. Al 45′ del primo tempo sul risultato di 1-0 perla Juventus Alex Sandro colpisce in maniera netta Zielinski, rigore netto.

Fallo su Osimhen non fischiato. Osimhen in area si libera di Chiellini che lo cintura trattenendolo e impedendo al nigeriano di concludere liberamente l’azione.

Il fallo su Chiesa. Chiariamo subito un aspetto regolamentare: anche se avvenuto fuori dal campo il fallo di Lozano è da considerare ugualmente da rigore secondo quanto afferma il punto 4 della Regola 12 del Regolamento del Giuoco del Calcio.

Però prima del fallo commesso su Chiesa c’è la posizione irregolare di Morata sul passaggio di Danilo. Anche se l’attaccante spagnolo non tocca il pallone ha però partecipato all’azione correndo verso il pallone per provare a giocarlo.