Il Napoli di Spalletti arriva anche alla terza sosta per le nazionali da primo in classifica. A pari punti con il Milan ma primo per la miglior differenza reti.
Fino alle prime due soste il Napoli sul campo ha dimostrato di essere la squadra migliore del campionato, non solo per i risultati che la vedevano a punteggio pieno, ma anche per le prestazioni e il bel gioco.
Dopo la seconda sosta sulla trequarti campo qualcosa si è inceppato.
Lo dimostrano le difficoltà incontrate nell’impegnare i portieri avversari nelle partite con Torino, Roma, Salernitana e infine Verona: 4 partite appena 3 gol. La gara con il Bologna è l’eccezione che conferma la regola, anche se due dei tre gol sono arrivati su rigore.
Non si vuole gettare la croce addosso a nessuno, per carità, ma il rendimento di Insigne, Zielinski, Lozano e Politano è in una fase di involuzione e tutta la filosofia di gioco di Spalletti ne soffre.
Stanchezza soprattutto mentale? Di certo non tutti riescono a recuperare allo stesso modo dopo aver giocato 20 partite in 76 giorni tra campionato, coppe europee e nazionali (1 partita ogni 3,8 giorni e quando non hanno giocato hanno quasi sempre viaggiato).
Con il recupero degli infortunati Spalletti ha però delle valide alternative. Vanno solo ottimizzate senza preoccuparsi più di tanto delle gerarchie che, se è giusto che ci siano, non devono rappresentare un fattore limitante per il cammino della squadra.
Fattore limitante per il cammino del Napoli stanno invece diventando gli arbitraggi.
Non solo per i rigori netti non fischiati da Massa in Roma-Napoli e dal disastroso Ayroldi per ben due volte in Napoli-Verona, ma soprattutto per le allarmanti gestioni delle gare come ad esempio Fabbri a Salerno e lo stesso Ayroldi sempre con il Verona.
La vittima principale è proprio Osimhen, non solo poco tutelato per i continui falli che subisce e che spesso gli chiamano contro, ma per quella ‘speranza’ percepita (soprattutto con Ayroldi) di vedere il nigeriano reagire per provare la soddisfazione di mostrargli il cartellino rosso.
Il Napoli comunque è sempre tra le favorite per raggiungere la qualificazione in Champions, obiettivo fissato a inizio stagione, anche se ci sarà da lottare fino all’ultima giornata.
Per il ‘sogno’ ancora può dire la sua, arbitri e gerarchie permettendo.
Buon Forza Napoli a tutti!






