L’allenatore della Roma Gian Piero Gasperini, in conferenza stampa, ha presentato la sfida con il Napoli in programma domani allo stadio Maradona.
Questi i passaggi più interessanti delle sue dichiarazioni.
“Infortunati? Ci sono parecchie defezioni: Ferguson, El Shaarawy, Koné, Hermoso che dovrebbe rientrare la prossima settimana. Per Soulé e Dybala stabiliamo oggi pomeriggio. Zaragoza? Avrà bisogno, secondo me, di ancora un po’ di rodaggio, però lo fa giocando, lo fa allenandosi. Si gioca tanto? Per quella che è stata la mia esperienza, giocare in Coppa mi ha aiutato. Mi ha sempre aiutato giocare le partite, sia in Italia che anche tante in Europa. È stato qualcosa che ha aiutato le mie squadre a crescere e ai giocatori individualmente a confrontarsi con altre realtà, con altri modi di giocare. Quindi io preferirei sempre fare le Coppe, la Champions soprattutto. Resta il fatto che dopo ventiquattro giornate siamo lì. Essere lì insieme alla Juventus, insieme al Napoli, comunque ancora con le altre, ancora al Milan, soprattutto ancora visibile”.
“Pochi punti negli scontri diretti? Più che di mentalità dobbiamo fare un salto tecnico. È evidente che quando le cose si ripetono nel tempo, probabilmente c’è ancora una differenza che sicuramente si è assottigliata. Io credo che rispetto all’inizio del girone d’andata, noi siamo indubbiamente cresciuti. Abbiamo anche entusiasmo e domani è un’altra possibilità, giochiamo contro il Napoli e quindi anche lì avremo un’altra risposta a questi quesiti. Il Napoli? Mi sembra una grande squadra che non è stata sicuramente fortunata sul piano degli infortuni perché ha perso veramente giocatori forti e importanti. Però il Napoli ha vinto due scudetti negli ultimi tre anni, poi dopo ognuno giustamente fa le sue valutazioni”.
“Napoli-Roma e Inter-Juventus importanti per la Champions? Sono due partite importanti che hanno un valore più alto delle altre gare, ma poi alla fine valgono sempre tre punti. Non sono partite decisive, importanti sì, ma non decisive. Paradossalmente, se perdi quelle due e vinci tutte le altre, non cambia niente”.









