Il Napoli a Castel di Sangro: in attesa di Kim, Simeone e un portiere tra il caro biglietti e le prove generali di Spalletti

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Il Napoli da oggi e fino al 6 agosto è in ritiro a Castel di Sangro per la seconda fase della preparazione in vista della nuova stagione.

A Castel di Sangro il Napoli si ‘perfeziona’ per confermarsi tra le prime quattro del campionato, arrivare il più lontano possibile in Champions League e fare bella figura in Coppa Italia.

Al netto dei nuovi arrivi (Kim, Simeone e forse un portiere) e di eventuali cessioni, ll ritiro di Castel di Sangro dal punto di vista tecnico-tattico è sicuramente più importante di quello di Dimaro.

Non a caso sono ben 8 su 20 gli allenamenti a porte chiuse (contro i nessuno di Dimaro) che, GIUSTAMENTE, Spalletti ha previsto per mettere a punto moduli, tattiche e movimenti da tenere segreti per provare a sorprendere gli avversari. Così come gli avversari delle amichevoli sono internazionali per test più attendibili di quelli sostenuti a Dimaro.

L’altra faccia della medaglia è che per i tifosi il ritiro di Castel di Sangro è forse meno ‘festa’ di quello di Dimaro. Non solo per gli 8 allenamenti a porte chiuse ma anche per i 6 riposi che portano a 14 le mezze giornate dei tifosi senza la possibilità di vedere i propri beniamini. Mezze giornate senza i propri beniamini che rischiano di diventare 18 per quei tifosi che non possono o non vogliono assecondare la politica dei prezzi alti dei biglietti per vedere le 4 amichevoli.

Ma una squadra va in ritiro soprattutto per lavorare e mettere a punto ogni dettaglio per provare a regalare poi ai tifosi ben più importanti gioie nelle partite che contano. Dopo Castel di Sangro è già campionato e non saranno più ammesse feste e distrazioni.

In attesa di scoprire la rosa definitiva a disposizione di Spalletti, al Napoli non resta che augurargli un forte bocca al lupo!