Juventus-Napoli una partita persa da tutti: la sconfitta della Lega di Serie A, della FIGC e dello Stato

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Juventus-Napoli è una delle pagine più mortificanti della storia del calcio italiano. Una partita che ha visto la sconfitta di tutti i protagonisti. 

La sconfitta della Lega di Serie A.

  1. Ha inserito nel Comunicato Ufficiale n° 51 del 2 ottobre 2020, COME CONDIZIONE PRIMARIA PER L’APPLICAZIONE DEL PROTOCOLLO, “Fatti salvi eventuali provvedimenti delle Autorità Statali e Locali” per poi rinnegarlo quando un’ente Locale (l’ASL) ha incrociato il cammino della Juventus.
  2. Non ha imparato nulla dalla lezione del focolaio-Genoa. La gara giocata contro il Napoli, ha provocato il contagio anche di Elmas e Zielinski. Motivo per il quale, anche per tutelare la salute dei tesserati della Juventus, avrebbe dovuto favorire il rinvio della partita in attesa degli sviluppi di un possibile focolaio anche in casa Napoli. Invece con colpevole ritardo SOLO ALLE 16:00 del giorno della gara ha confermato lo svolgimento della stessa non considerando l’impossibilità per il Napoli di raggiungere Torino favorendo la Juventus, magari involontariamente.
La sconfitta della FIGC.
  1. In situazioni analoghe, due contagiati in una stessa squadra, Palermo-Potenza è stata rinviata mentre Juventus-Napoli no. Perché due pesi e due misure? La tutela della salute pubblica non può cambiare in base al differente business economico di due gare.
  2. A titolo preventivo ha evitato la convocazione in Nazionale dei calciatori del Napoli Meret e Di Lorenzo. Una mancata convocazione immotivata se non c’erano i presupposti per rinviare la partita Juventus-Napoli. Viceversa è immotivato il mancato rinvio della partita di domenica sera.
  3. Bonucci e Chiellini non hanno raggiunto subito il raduno della nazionale perché la Juventus era comunque in auto-isolamento dopo i due positivi (non della squadra) trovati sabato. Per aggregarsi ai compagni era necessaria l’autorizzazione delle autorità sanitarie locali….allora le autorità sanitarie locali contano o non contano, hanno o non hanno il potere di interferire con il calcio?

La sconfitta da dividere in parti uguali tra Stato, Lega di Serie A e FIGC. 

  1. A tutela delle squadre, se davvero l’obiettivo del protocollo è quello di portare a termine comunque il campionato, perché nessuno ha fatto inserire una presa di LORO responsabilità penale e civile in caso di contagi provocati da una squadra obbligata a lasciare l’isolamento fiduciario per giocare una partita? Invece il solito scaricabarili fa garavare sulle società tutte le responsabilità in casi come quelli che si è trovato ad affrontare il Napoli dopo il comunicato dell’ASL.
  2. Lo Stato, la Lega di Serie A e la FIGC non possono essere sordi (e complici) alle arroganti parole di Agnelli che si è detto pronto a NON rispettare le indicazioni delle AUTORITÀ LOCALI per la tutela della salute pubblica sentendosi al di sopra di esse. Parole che tra l’altro si prendono gioco proprio del Comunicato Ufficiale n°51 del 2 ottobre 2020.

LEGGI QUI perché ha perso anche la Juventus.