La presentazione della squadra-cantiere: ‘festa’ del dissenso per la società, cori solo per i calciatori (presenti e assenti)

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    Quella della presentazione della squadra sul palco allestito nella piazza Madonna della Pace di Dimaro è ormai una tradizione che si ripete (quasi) sempre uguale da diversi anni.

    In pratica il solito format: i calciatori chiamati uno ad uno a suon di musica che si ‘sacrificano’ a salire sul palco, pigri nel sorriso e in rigoroso silenzio.

    Ha parlato solo Spalletti nel ruolo di garante per i prossimi colpi di mercato e di censore verso chi ha sentito il bisogno di contestare la società.

    Quel “Statte zitt’, lo fate stare zitto a questo qui” pronunciato verso un tifoso scontento è stata la vera grande novità della serata. In passato non si era mai sentita una frase del genere a contrastare il pensiero dei tifosi presenti in Trentino. Anche perché in passato (forse) non è mai stato necessario arrivare a tanto.

    Ma il ruolo di parafulmine di Spalletti non è servito ad evitare una più sonora contestazione alla proprietà. Una bordata di fischi ha infatti ‘salutato’ l’assente presidente De Laurentiis quando è stato ringraziato dal Sindaco della splendida località trentina.

    Tanti cori per alcuni dei calciatori che (almeno ad oggi) dovrebbero far parte di sicuro della rosa della prossima stagione. Tanti cori anche per ‘Ciro’ Mertens e Kalidou Koulibaly che hanno anticipato il solito coro-preghiera rivolto a D10S.

    Complice i tanti punti interrogativi che fanno da protagonisti nelle caselle della prossima rosa del Napoli e l’ennesimo scudetto sfiorato e non vinto, la tradizionale ‘festa’ in piazza questa volta è stata…meno ‘festa’.

    Anche perché non c’è stato neanche il balletto che ha reso famoso Starace…e questa è stata l’altra vera notizia della serata.