Il 27 febbraio la Lega con il comunicato n° 191 ha ufficializzato che le cinque partite di Serie A previste in zone particolarmente colpite dall’allarme del coronavirus devono giocarsi a porte chiuse.
Le cinque partite da giocarsi a porte chiuse sono:
- Udinese-Fiorentina;
- Milan-Genoa;
- Sassuolo-Brescia;
- Parma-Spal;
- Juventus-Inter.
Appena due giorni dopo, oggi 29 febbraio, stravolta totalmente la decisione e le partite sono state rinviate addirittura a mercoledì 13 maggio.
In pratica due mesi e mezzo dopo e appena prima delle ultime due giornate di campionato quando magari alcuni obiettivi potrebbero essere stati raggiunti o falliti da alcune squadre che, sarebbe anche una cosa umana e normale, potrebbero a quel punto scendere in campo con un diverso spirito agonistico.
- Se già era un problema trovare una data per recuperare Inter-Sampdoria cosa o CHI ha fatto cambiare idea alla Lega di Serie A?
- Cosa è cambiato a 48 ore di distanza?
- Se c’era questa possibilità allora perché una decisione del genere non è stata presa già giovedì?
- Perché non far slittare di una settimana l’intero turno della 26esima giornata di campionato e quindi anche i turni successivi?
E’ forte il sospetto che la decisione sia stata pilotata da qualche club poco disponibile a rimborsare ai tifosi i soldi del biglietto e perdere così un incasso importante.
Così come è forte il sospetto che la necessità del singolo abbia prevalso, ancora una volta, su quella della collettività.
Inutile parlare di immagine del calcio italiano e dell’Italia all’estero. Non è certo una partita a porte chiuse o a porte aperte trasmessa in mondovisione che possa ulteriormente danneggiarla o salvarla.
Intanto Inter-Sampdoria sarà possibile recuperarla solo a campionato terminato…
Se poi la Lega si augura che l’Inter non vada né in finale di Coppa Italia né in quella di Europa League allora il discorso è ben diverso.




