Un’impresa (al contrario) da ricordare, i tre aspetti positivi, ma il vero Napoli è quello visto con la Juve

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Una serata amara per il Napoli di Spalletti che saluta così il primo obiettivo stagionale, eliminato dall’ultima in classifica in campionato.

Al netto di un arbitraggio forse non ancora pronto per certe platee e decisamente disastroso, come sempre accade nel calcio ad ogni sconfitta c’è chi si impegna a trovare colpe e colpevoli.

C’è chi accusa l’undici iniziale rivoluzionato da Spalletti. Però se non con la Cremonese in Coppa Italia quando avrebbero potuto mai riposare i big INDISPENSABILI della squadra?

Altri invece puntano il dito su qualche singolo. Ma quando si cambiano dieci undicesimi tutti insieme come potrebbero avere mai la giusta intesa?

Non vogliamo essere buonisti o trovare giustificazioni. Anzi, sia ben chiaro: la Coppa Italia doveva essere un’obiettivo stagionale perché se un grande club vuole essere e vuole rimanere tale deve puntare a vincere e l’eliminazione deve bruciare e far riflettere.

Di sicuro vogliamo invece trovare qualche aspetto positivo a una serata che la squadra è chiamata a ricordare per riprendere il discorso lasciato venerdì.

  1. Il Napoli ora avrà ben quattro gare in meno da giocare, tutte partite dove sarebbe stato davvero difficile far riposare qualche big INDISPENSABILE. Si riducono così anche i rischi di infortuni e lo stress psico-fisico della squadra, aspetto da non trascurare per chi sta dominando il campionato e sta onorando alla grande la Champions che tra qualche settimana riprende.
  2. Dopo il pareggio interno in campionato con il Lecce l’eliminazione con la Cremonese con formazioni iniziali rivoluzionate. Il messaggio è chiaro: nessuna squadra al mondo può fare a meno di un’ossatura solida e di qualità. Nomi? Spalletti, ne siamo sicuri, li conosce anche meglio di noi.
  3. A quattro giorni dal delicatissimo e importantissimo match con la Salernitana l’eventuale passaggio del turno del Napoli rivoluzionato nell’undici iniziale, avrebbe alimentato di più la convinzione positiva della propria forza oppure la pericolosa presunzione di poter vincere sempre e comunque?

Nessun campanello d’allarme perché, c’è da mettere entrambe le mani sul fuoco, il vero Napoli è quello visto con la Juventus in campionato.

Buon Forza Napoli a tutti!