Diritti TV: ma qualcuno pensa ai disagi dei tifosi?

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Il passaggio della Serie A da Sky a DAZN è una svolta epocale per il calcio italiano, considerando che le trasmissioni in streaming sono il futuro non solo del calcio.

Non parliamo di quanto la Serie A incassa da questa svolta epocale. Anche perché senza la necessaria competenza sul mercato i soldi da soli non bastano per aumentare la competitività internazionale dei club di Serie A.

Ai tifosi interessa di più sapere i costi di quanti e quali abbonamenti sottoscrivere per seguire la propria squadra del cuore, il supporto e la qualità di visione.

Ormai con le APP dedicate è possibile vedere un po’ tutto in TV come su telefoni, tablet e altri supporti. La speranza è che per il calcio queste APP siano rese facilmente fruibili anche per chi non ha particolare feeling con la tecnologia

Così come la speranza è che la qualità di trasmissione non paghi dazio per una rete internet che in Italia non sempre è al top e che non è sicuramente uniforme in tutti gli angoli della nazione.

Ma il vero disagio nasce dalla suddivisione dei vari eventi su più operatori e, di conseguenza, sui costi da sostenere.

Senza futuri auspicabili ‘scambi’ di eventi tra i vari operatori la situazione attuale è questa:

  • DAZN: Serie A, Serie B, Liga spagnola, Ligue1 francese;
  • SKY: Champions League, Europa League, Conference League, Bundesliga tedesca, Premier League inglese, Europei 2021, Serie A femminile;
  • AMAZON: Champions League (16 partite in esclusiva del mercoledì sera), Supercoppa UEFA, Mondiali 2022 (39 partite non trasmesse dalla Rai);
  • RAI (in chiaro): Coppa Italia, Supercoppa Italiana, Europei 2021, Mondiali 2022;
  • MEDIASET (in chiaro): Champions League (16 partite del martedì più la finale) .

Ad oggi quindi il tifoso di una squadra italiana che si qualifica alle coppe europee, è costretto a farsi almeno due abbonamenti che rischiano di diventare tre per le quattro squadre qualificate in Champions (e per fortuna che la Coppa Italia rientra nel costo del canone Rai):

  • a DAZN per le partite di campionato;
  • a Sky per le gare delle coppe europee;
  • Amazon per le 16 gare in esclusiva del mercoledì sera.

I costi? Ad oggi non è ancora possibile calcolarli, ma è facile prevedere che non saranno certo accessibili a tutti e la domanda sorge spontanea:

“Il calcio è ancora di chi lo ama o di chi lo può pagare?”