Napoli: sconfitta condizionata dagli episodi, ma qualcosa si è inceppato

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Il Napoli rimedia la prima sconfitta in campionato in casa dell’Inter, vera favorita per lo scudetto.

Per il Napoli poi vincere in casa dell’Inter è stata sempre un’impresa, riuscita solo 4 volte negli ultimi 53 anni.

Anche Re Diego nella San Siro nerazzurra ha ottenuto appena 2 pareggi a fronte di 5 sconfitte. Mai una gioia neanche negli anni dei due scudetti.

Il risultato numerico non va drammatizzato, anche perché è stato condizionato dagli episodi tutti sfavorevoli al Napoli.

Basta citarne tre su tutti:

  • la sfortuna di Koulibaly sul rigore per l’Inter;
  • l’incredibile effetto del pallone dopo la deviazione di Handonovic sul colpo di testa di Mario Rui;
  • il gol sbagliato da Mertens nei secondi finali.

Il 3-3 non avrebbe comunque nascosto le difficoltà del Napoli emerse da ottobre tra errori individuali (leggi la posizione di Zielinski sull’angolo del 2-1 dell’Inter e il mancato fallo a centrocampo di Fabiàn su Correa lanciato verso l’assist del terzo gol di Lautaro) e il calo di rendimento della squadra anche per le condizioni psico-fisiche non sempre ottimali di alcuni calciatori.

Problema accentuato dall’indecisione di Spalletti nel fare i cambi, suo punto di forza a inizio di stagione. E’ successo con il Verona e anche con l’Inter che calciatori non in giornata o non sono stati proprio sostituiti o lo sono stati troppo tardi.

Il Napoli non ha quelle individualità che da sole possono risolvere una partita, ma ha giocatori che con una giocata sono in grado di valorizzare il lavoro del collettivo.

Se i meccanismi del collettivo però si inceppano per un qualunque motivo, diventa difficile per tutti gli azzurri risultare decisivi.

Per questo se il Napoli vuole andare oltre l’obiettivo di stagione, non può prescindere dai meccanismi di squadra perfetti e il calcio è uno sport che si gioca 11 contro 11.

Tocca ora alla bravura di Spalletti non far sgonfiare l’entusiasmo e l’autostima dei suoi calciatori e, soprattutto, trovare le giuste soluzioni per sopperire alle assenze degli infortunati e cercare nuove alternative in attacco diverse dal lancio in profondità a Osimhen.

La sconfitta in casa dell’Inter ci può stare e non incide minimamente sulle ambizioni e le possibilità del Napoli di andare in Champions, vero e dichiarato obiettivo degli azzurri.

Poi per sognare si vedrà.

Buon Forza Napoli a tutti!