Dopo le parole di Spalletti. I ruoli doppi, la rosa di 23 calciatori e le troppe incognite in difesa

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La prima conferenza stampa di Spalletti durante il ritiro di Dimaro-Folgarida è stata di una bellezza rara, soprattutto quando l’allenatore ha risposto alle domande tecnico-tattiche.

Diverso il discorso sul mercato e sulla rosa del Napoli che sarà.

Spalletti ha detto che

  • “Se fosse per me Koulibaly resta a Napoli è difficile sostituirlo”;
  • “Serve una rosa di 23 calciatori forti con ruoli doppi”;
  • “C’è anche Ghoulam da valutare”;
  • “Non devo creare dei debiti assurdi”;
  • “Riduzione dei costi e obiettivo-Champions non vanno di pari passo e questo il presidente lo sa”;
  • “Vanno bene anche profili giovani che sappiano fare cose da calciatori forti”;
  • E’ chiaro che si cerca di ottimizzare il massimo senza buttare via niente di quello che si può utilizzare.

Parole che se da una parte manifestano le idee fin troppo chiare del tecnico, dall’altra alimentano diverse perplessità.

Partiamo da Insigne. In maniera molto elegante Spalletti ha lasciato intendere che fino a quando il calciatore non incontrerà De Laurentiis è inutile parlare del rinnovo del suo contratto. Il che vuol dire che ad oggi le possibilità che il capitano resti a Napoli sono 50% e 50%.
Tutto normale fin qui, ma la domanda che nasce spontanea è: la società ha già pronto il piano B in caso di addio?

L’incognita Koulibaly. In realtà l’incognita riguarda i doppi ruoli dei centrali di difesa e le domande da farsi sono diverse. Se fosse necessario sacrificare Koulibaly anche in questo caso la società ha già pronto un piano B all’altezza del senegalese? Parlando dei doppi ruoli, con l’eventuale conferma di Koulibaly, Rrahmani e Manolas sarà Luperto il quarto centrale o si stanno valutando altri prospetti?

Gli esterni di difesa. Sulla destra Malcuit, se dovesse migliorare nella fase difensiva, con Di Lorenzo formerebbe una coppia di esterni che farebbe stare tranquillo Spalletti. Diverso il discorso sulla fascia sinistra. Gli elogi a Mario Rui e l’attesa di capire come riuscirà a recuperare Ghoulam lasciano intendere che al momento, sempre per i soliti motivi economici, l’intenzione è quella di puntare ancora su loro due per i ruoli doppi sull’out sinistro. E’ quindi tramontata l’ipotesi Emerson Palmieri? Nel caso in cui invece dovesse arrivare un nuovo esterno sinistro di difesa come alternativa si punterà su Mario Rui o su Ghoulam?

Il centrocampo. Dopo il ritorno al Chelsea di Bakayoko, sempre per il discorso dei ruoli doppi, a Spalletti mancherebbe un centrocampista. Nel caso in cui non si stesse cercando un nuovo calciatore sul mercato quali sarebbero le soluzioni? Elmas mezzala con Folorunsho trequartista alternativa a Zielinski? Gaetano (“Tecnicamente delizioso che se arretrato di cinque metri può costruire gioco fuori dall’impatto fisico”) nei due di centrocampo con Elmas alternativa a Zielinski? Lo stesso Folorunsho utilizzato nei due di centrocampo? Il tutto al netto del futuro di Fabiàn, argomento non affrontato in conferenza.

Spalletti in questi primi due giorni di allenamento ha dato ampie garanzie sulla sua professionalità, sulle sue capacità e sulle sue competenze da vero uomo di campo che si preoccupa anche di lavorare sui singoli e non solo sui reparti.

Ma le preoccupazioni, che forse sono anche quelle del mister, nascono proprio da una frase pronunciata da Spalletti:

“Le qualità dei calciatori alla fine fanno sempre la differenza, l’allenatore viene di conseguenza”.

A buon intenditor poche parole.